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6 cose da sapere quando compri la farina

Da dove provengono i grani e i cereali da cui otteniamo le nostre farine? Come possiamo garantire prodotti salutari e della massima qualità? Qual è il modo corretto per conservare la farina? In questa pagina diamo risposta a una serie di domande molto importanti perché utili a far capire in cosa consiste il nostro lavoro e per orientare i nostri clienti verso un acquisto e un consumo corretto delle nostre farine. Buona lettura!

 

Come viene selezionata da noi la materia prima?

Il mugnaio presta la massima attenzione alla selezione delle migliori varietà di frumento locale a “km0” delle zone attinenti al molino. Nel corso degli anni abbiamo instaurato un rapporto di fiducia reciproca con gli agricoltori, in maniera tale da coltivare le migliori varietà di grano da noi richieste. Ai nostri agricoltori viene richiesto la rotazione dei campi affinché venga mantenuta la fertilità del terreno, migliorando la qualità e la resa della produzione, riducendo la crescita delle malerbe evitando In tal modo l’impiego di pesticidi e diserbanti nel massimo rispetto dell’ambiente. Solamente una volta avvenuto il processo di maturazione ed essicazione naturale avviene la mietitura.

Lo sapevi che la lavorazione del frumento da noi avviene esclusivamente tramite processi naturali?

L’approvvigionamento del frumento in genere avviene a fine giugno/primi di luglio solamente una volta che la pianta e il chicco raggiungono la giusta maturazione e essiccatura naturale su campo (umidità inferiore al 14 %) in maniera tale da produrre farine naturalmente buone. In caso contrario, un’umidità superiore aumenta il rischio dell’insorgere di muffe e aflatossine nel frumento, sostanze dannosissime per il nostre organismo.

Una volta trebbiato, il frumento viene stoccato nel nostro silos dopo una prepulitura tramite valli e ventilazione, per separare il chicco dalla pula e dalla paglia. Durante il corso dell’anno o della durata dello stoccaggio, viene movimentato, vallato e areato in continuazione per evitare il formarsi di muffe senza utilizzo alcuno di sostanze chimiche conservanti o antiparassitarie.

Perché la nostra macinatura è salutare?

Le macine artigianali, che girano a bassa velocità, ci consentono di effettuare una macinatura lenta a freddo, attraverso la quale le caratteristiche dei prodotti non vengono danneggiate mantenendo intatte le caratteristiche reologiche del frumento e ottenendo cosi farine puramente artigianali, genuine e ricche di fibre, vitamine e sali minerali.

La farina una volta macinata viene lasciata a riposo in depositi di legno il tempo necessario per stabilizzarsi, respirare e maturare correttamente prima di essere confezionata permettendo cosi al produttore di lavorare una farina estremamente sana, pura, con un aroma intenso e delicato, dalle caratteristiche ottimali e garantirne il proprio successo in cucina tutelando la salute del cliente.

 

Come conservare le farine?

La conservazione delle farine e dei cereali da agricoltura biologica e Km Zero
Per conservare correttamente cereali e farine da agricoltura biologica e Km Zero dobbiamo innanzitutto tenere presente che si tratta di prodotti non trattati chimicamente, e, di conseguenza, più soggetti ad infestazioni in caso di errata conservazione.

Dove conservare la farina e i cereali

In un luogo fresco ed asciutto, ad una temperatura non superiore ai 24 °C, umidità massima 65%.

Quali possono essere le conseguenze di un'errata conservazione?
La formazione di Tignola (farfalline) o punteruolo. Non dimentichiamo inoltre che le nostre nonne non buttavano il prodotto infestato ma lo passavano con un setaccio.

Consigli di conservazione
Nei mesi più caldi è possibile conservare la farina in frigorifero se travasata in un vasetto in vetro chiuso (al riparo dall'umidità).

Come vengono conservate le farine all'interno del Molino Bassini?
I nostri magazzini sono dotati di un sistema di controllo della temperatura e dell' umidità, pertanto, fino al momento dell'evasione dell'ordine ne garantiamo la massima sicurezza, in caso contrario, rispondiamo con eventuali sostituzioni.  
Molino Bassini declina ogni responsabilità per prodotti non scaduti, dei quali non è possibile risalire alle modalità di conservazione, inoltre in caso di contestazione e dopo un attenta verifica da parte dell’azienda, la merce verrà sostituita al massimo e non oltre due mesi dalla data di acquisto dimostrabile dallo scontrino fiscale.

Lo sapevi che la maggior parte delle farine che trovi in commercio sono additivate?

Lavorare correttamente, con onestà, passione e sacrificio, producendo farine pure e sane, comporta anche dei costi di produzione maggiori rispetto a processi industriali dove l’unico risultato al quale si punta è il profitto.
Per eludere processi di lavorazione naturali che richiedono tempo e migliorare le caratteristiche reologiche delle farine ottenute da frumenti provenienti da chissà quali paesi dove per legge è consentito utilizzare pesticidi dannosissimi, che cosa fanno? Utilizzano additivi a rischio del consumatore. Vi riportiamo un articolo molto interessante a cura di Simona Lauri, tecnologo alimentare.

Scopri di più sulle funzioni degli additive nelle farine ->

Quali sono i vantaggi della filiera corta e perchè comprare da un artigiano è più sicuro? Quali sono i consigli di Molino Bassini?

Siamo nel 2018, la diffidenza dei consumatori, dopo aver visto servizi in televisione oppure letto articoli su riviste, giornali e Social Network che parlano in continuazione di sfarinati e affermano tutto e il contrario di tutto, ha giustamente raggiunto cospicui livelli. Nuovi clienti arrivano e ci espongono i loro timori e preoccupazioni attinenti i danni provocati dal consumo di farina, addirittura è stata classificata come uno dei “veleni bianchi” .. e noi rimaniamo basiti, a bocca aperta. La farina viene utilizzata da oltre 10000 anni per produrre il pane, in momenti storici particolari ha sfamato e risollevato interi paesi destinati alla fame e alla carestia, nel corso della storia il pane è diventato un alimento base nell’alimentazione umana e ora tutti a dire che la farina fa male, il glutine fa male, la farina crea intolleranze ecc... “Ma da che mondo e mondo!!!” Forse è arrivato il momento di aprire gli occhi e far luce su queste assurde affermazioni.

La farina bianca non fa male e non può venire considerata un “veleno”, piuttosto va tenuto presente che se il suo consumo è preponderante rispetto all’alternativa integrale, viene ridotto nella dieta l’apporto di componenti benefiche come la fibra, non occorre quindi escluderla in un regime alimentare vario a meno che non ci sia qualche condizione o patologia particolare, ad esempio una dieta ipocalorica o una dieta per un paziente diabetico. Detto questo, è vero che la farina integrale ha più sali minerali, vitamine, un indice glicemico più basso in quanto contiene più fibre rispetto a una farina bianca più setacciata, ma se non viene acquistata da artigiani come noi che lavorano in una determinata maniera può essere rilevante la presenza di veleni residuali nella fibra, poiché è la parte più esterna del chicco. Oltre a questo alcune lavorazioni necessitano di una maggior quantità di amidi per un ottimale risultato del prodotto finito, come in pasticceria. Noi del Molino crediamo che sia importante consumarle entrambe perché l’importante è mantenere un regime alimentare vario e completo senza abusare di certi alimenti, come del resto nella vita.

In sostanza molti consumatori lamentano il fatto di non digerire più i prodotti finiti ma non si pongono le domande giuste: 
Dove ho acquistato la farina? Da dove proviene il frumento?
Quanto tempo necessita di lievitare l’impasto ( a seconda della farina utilizzata?